Android P, le app più obsolete potrebbero non funzionare sulla nuova versione dell’OS

Una nuova developer preview per Android P è ormai alle porte, a distanza di qualche settimana dalle prime conferme sulla validità del nuovo OS di casa Google. Allo stesso tempo, si infittiscono i rumor relativi ad un cosiddetto ‘punto debole’ di Android 9.0, ovvero l’incapacità di avviare app nate per la prima versione del ‘glorioso’ Jelly Bean (Android 4.1) o versioni precedenti.

Il rumor è poi diventato una conferma: Google ha stabilito nuovi parametri minimi che le app Android devono soddisfare per essere lanciate dalle versioni più recenti dell’OS. A partire da Android P, le app più obsolete, con un livello di API più vecchio di un anno rispetto a quello attualmente disponibile, non saranno eseguibili.

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Android P: niente app obsolete

Attualmente, la versione minima delle API necessarie per avviare app su Android P è la 17, il che corrisponde ad Android 4.2 Jelly Bean. L’OS in questione si salva quindi per il proverbiale rotto della cuffia, anche se a partire dal 2019 nemmeno Jelly Bean si salverà dalla cosiddetta obsolescenza ‘made in Google’: solo da Android KitKat in su sarà possibile supportare app più datate.

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