Bitcoin, nuovi miner “nascosti” in pagine web all’insaputa dell’utente

E’ da qualche settimana che si sono più che moltiplicate le segnalazioni di utenti del web che lamentavano problemi di prestazioni del sistema, dopo la comparsa del fenomeno del Bitcoin mining tramite miner nascosti in alcune pagine web all’insaputa dell’utente. Fino ad oggi, il problema in questione si è limitato alla presenza statica dell’utente sulle suddette pagine, tuttavia sembra proprio che una seconda generazione di miner nascosti sia nata dall’evoluzione di quelli attuali, rimanendo in funzione nonostante la finestra del browser venga chiusa, un espediente che di norma faceva cessare l’attività dei “classici” miner nascosti.

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La nuova tecnica, evoluzione del canonico cryptojacking, è stata denominata da Malwarebytes “drive by mining” e permette di continuare a generare cryptomonete all’insaputa dell’utente nonostante il browser venga chiuso: l’attività di CPU e GPU rimane pertanto sovraccarica, a prescindere. Per individuare la presenza di un miner nascosto sul proprio sistema, al momento è possibile individuare un pop under nascosto tra le attività della task bar di Windows, che fa riferimento al miner in esecuzione: a questo punto occorrerà chiuderlo e scansionare il sistema alla ricerca di eventuali file .exe malevoli installati in seguito all’attivazione del miner nascosto.

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