Carlo Incarbone: le videolezioni smart su Youtube

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Quando dico che le risorse tecnologiche possono essere una manna dal cielo per gli studenti la maggior parte dei miei ascoltatori mi guarda perplessa: i ragazzi guardano a smartphone e PC come ad accessori dedicati al puro divertimento mentre i genitori vorrebbero staccarli dagli schermi. Il punto è che i suddetti strumenti possono rivelarsi utilissimi se sfruttati a dovere e non sto parlando solo di software e app dedicate all’apprendimento. Sto parlando di storie di grande ingegno e intelligenza come quella del professor Carlo Incarbone.

Carlo Incarbone, lo youtuber

Il Professor Carlo Incarbone è uno dei nomi italiani più cliccati su Youtube e non perché pubblichi video su Clash Royale o sui Fidget Spinner, ma perché spiega matematica, chimica e fisica con una semplicità – per usare le parole del prof – disarmante. Una volta andato in pensione, ha trasformato la camera lasciata dai suoi figli in uno studio di registrazione dal quale in poco meno di un’ora riesce a sfornare video didattici che gli hanno fruttato circa un milione di visualizzazioni in un anno e ben duemila click al giorno.

Qualcosa sta cambiando

La storia di Carlo Incarbone testimonia il cambiamento del mondo della didattica che trascende i confini fisici della scuola e si allarga anche in ambienti che non sono nati per insegnare ma bensì per intrattenere, come Youtube. In seconda analisi possiamo anche constatare come una massa critica di studenti si rivolga alle nuove piattaforme in cerca di profondità culturale e non solo di divertimento: le lezioni da 20 minuti di Incarbone sono seguitissime sul tubo perché sono realizzate con il piacere di trasmettere conoscenza. E questo gli studenti lo apprezzano.

Il professore star

Dalle pagine di LaStampa Carlo Incarbone scherza sull’attuale condizione di star che sta vivendo. I ragazzi lo fermano per strada perché lo riconoscono; un tempo veniva lasciata una mela sulla cattedra del prof per fargli sapere che aveva appena fatto un’ottima lezione, oggi, nel mondo del web, i ragazzi tributano allori e onori riconoscendo il volto delle proprie web star. Forse l’insegnamento dovrebbe essere ridiscusso – dice il prof – perché materie come matematica e fisica sono più incisive se i ragazzi possono rivedere in loop alcune parti della lezione.

Come non essere d’accordo?

Source LaStampa

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