Come ci accorgiamo se spiano il nostro smartphone?

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Quando pensiamo allo spionaggio illegale ci immaginiamo costosi PC e migliaia di righe di codice battute sulla tastiera per riuscire a entrare nel PC di un estraneo o perfino nello smartphone: ebbene pare che spiare il nostro smartphone sia molto più semplice di quanto sembri.

Non sono software costosi

Esistono ovviamente dei software molto costosi per riuscire a spiare lo smartphone di una vittima senza che questa si accorga di nulla ma, è anche vero che con piccoli accorgimenti, conoscendo qualche comando di un certo linguaggio di programmazione (Android, nda) e avendo dimestichezza con il mondo dell’informatica è possibile spiare l’attività di qualcun altro senza spendere una fortuna. Perché lo si voglia fare lo lascio alla vostra immaginazione.

Alcuni sintomi eclatanti

Spesso lo si fa per gioco oppure con un obiettivo specifico ma possiamo accorgerci se qualcuno sta spiando il nostro smartphone stando attenti ad alcuni sintomi peculiari. Primo fra questi sintomi è la salute della batteria: se qualcuno ci sta spiando allora avrà avviato un qualche processo di sistema sul nostro smartphone per cui la batteria tenderà a scaricarsi velocemente e a surriscaldarsi senza apparente motivo. Potrebbe essere attiva, senza che voi l’abbiate fatto, la funzione debug (Impostazioni/Opzioni Sviluppatore) o ancora potreste notare fastidiosi disturbi durante le chiamate e una anomala lentezza di funzionamento del device. I casi più gravi comportano però l’improvvisa accensione dello schermo, il download di app che non avete richiesto e la ricezione di sms da mittenti sconosciuti.

Come prevenire e come difendersi

Prevenire è molto semplice: evitate di installare app di terze parti dalla dubbia provenienza, controllate sempre quali app sono attive sul vostro smartphone e convincetevi che se non siete il presidente di una grossa banca probabilmente se qualcuno vi spia lo starà facendo giusto per divertirsi. In questo caso, ma anche e soprattutto in casi più gravi, rivolgetevi subito alla polizia postale.

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