Cryptojacking: attenzione ai miner Bitcoin nascosti nei siti web

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Il suo nome è cryptojacking ed a quanto pare è una delle tecniche di “furto” più in crescita nel mondo informatico: si tratta, in estrema sintesi, dell’uso di script per il mining di cryptovalute (Bitcoin, Monero, Ethereum) all’insaputa dell’utente, nascosti nei siti da esso visitati e in grado di compromettere seriamente l’efficienza della CPU o della GPU del proprio computer, che verrà trasformato letteralmente in un miner, con la spesa che ciò comporta dal punto di vista energetico e prestazionale.

Cryptojacking: come funziona

Le tecniche attuali di cryptojacking prevedono l’uso di uno script in JavaScript, al momento diffuso su 2500 e oltre siti web “infetti”, capace di sfruttare la CPU dei visitatori per minare cryptomonete. Lo script che ha colpito molti luoghi del web sembra far riferimento a Coinhive, piattaforma dedicata alle crypto.

Per salvarsi da questa imprevista minaccia, è al momento opportuno filtrare l’esecuzione di un particolare script: coinhive.min.js, tramite un adblocker o estensioni browser analoghe: il tutto, nella speranza che gli attuali cryptojacker non evolvano in qualcosa di più pericoloso.

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