Dark Caracal, il team hacker che colpì dispositivi Android e iOS di attivisti internazionali con spyware sofisticatissimo

Uno spyware in grado di “assalire” da remoto dispositivi di attivisti a livello mondiale: questo è in estrema sintesi l’attacco principe di Dark Caracal, un nucleo hacker libanese che sembra aver preso di mira soprattutto enti governativi tramite la creazione di attacchi cybernetici ad hoc. L’allarme è lanciato dalla EFF (Electronic Frontier Foundation) ed a quanto pare traccia le origini dello spyware al lontano 2012, anno in cui vennero “imbarcati” online i primi prototipi dell’attacco in grado di colpire device Android e iOS.

Dark Caracal: una nuova minaccia all’orizzonte?

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Il sistema d’azione dello spyware lanciato dal team, pur essendo a dir poco ‘tradizionale’ (presa del controllo del dispositivo attraverso l’acquisizione dei privilegi superuser e trasferimento delle informazioni ad un server remoto), è alquanto immediato e spesso inestricabile, legato al download incauto di app di messaggistica fake e APK infetti.

Al momento, lo spyware è ancora in circolazione, sebbene le patch di sicurezza più recenti per entrambi gli OS riescano in qualche modo a scansionare i contenuti scaricati prima dell’autoinstallazione degli stessi: la verifica dello Store da cui si prelevano app rimane quindi uno dei metodi preventivi più efficaci.

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