DeepMind: una AI che riesce a ragionare e a ricordare

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Che le intelligenze artificiali fossero in grado di eseguire algoritmi complessi, impossibili per l’uomo, è risaputo da tempo ma quando parliamo di AI ci riferiamo a un mondo in continua espansione dove un’idea può portare a scoperte importantissime e a implementazioni incredibili: come DeepMind.

Una nuova concezione di AI

DeepMind è il primo esempio di intelligenza artificiale in grado di ricordare ed imparare, una caratteristica che si avvicina molto al ragionamento. Si tratta di un DNC ovvero di un computer neurale differenziabile in grado di mantenere un’informazione in memoria e di riutilizzarla in un contesto del tutto nuovo.

AI al lavoro

DeepMind è stata testata nella metropolitana di Londra con risultati interessanti. L’obiettivo era trovare il modo di viaggiare tra due fermate della metro nel più breve tempo possibile. Una AI senza memoria è riuscita a trovare una precisione del 37% su oltre due milioni di possibilità mentre il nuovo progetto è arrivato al 98,8%! La sostanziale differenza è che mentre una rete neurale classica deve essere irrorata di dati ad ogni ciclo di lavoro perché un’informazione già utilizzata viene sovrascritta (e quindi dimenticata), con questo nuovo sistema di algoritmi ogni singola informazione rimane in memoria e può essere utilizzata per compiere dei veri e propri ragionamenti riguardo a obiettivi del tutto nuovi e che il sistema non conosce.

Si può dire – afferma il team leader del progetto powered by Google, Alex Graves – che DeepMind faccia tesoro di quanto impara e ricordi come utilizzare questo insegnamento.

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