Google Account, in arrivo nuovi tool di sicurezza per concedere permessi granulari ad app di terze parti

In seguito al declino di Google Plus, network della casa di Mountain View nato in risposta al ben più popolare Facebook, Big G ha scelto di rafforzare la sicurezza base di uno dei componenti “deboli” della piattaforma: le API, moduli software che consentono ai dev di interfacciare le proprie app con i servizi di Google.

La vulnerabilità delle API è infatti tra i motivi che hanno portato alla chiusura di Plus, assieme allo scarso interesse dimostrato dagli internauti. Ora, Google permetterà agli utenti di selezionare in maniera più granulare e sicura i permessi utente concessi alle app third party, allo scopo di preservare la privacy.

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Gli account Google saranno i primi servizi della casa di Mountain View a poter beneficiare dell’upgrade: l’utente potrà concedere o revocare permessi a livello software alle applicazioni, in modo che ad esempio si possa dare accesso a Google Drive, ma non ai contenuti Blogger.

Le API così aggiornate filtreranno le richieste web di tutti i servizi di terze parti, perciò non semplicemente Android, bensì anche iOS e generalmente provenienti dal web: il rollout dell’upgrade è già attivo dal mese di Ottobre, tuttavia ne vedremo a pieno gli effetti a partire da questi primi mesi del 2019.

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