Intel, problemi di sicurezza particolarmente gravi su milioni di PC e Mac: al centro i chipset

Il 2017 è stato un anno particolarmente torvo per Intel dal punto di vista della sicurezza dei chipset: dopo i bug riscontrati sui processori next-gen Skylake X e Kaby Lake X, e i difetti di Intel Management Engine che hanno lasciato allo scoperto la security di numerosi utenti per diverso tempo, alle soglie del 2018 la situazione per la chipmaker statunitense non sembra partire col piede giusto.

Milioni di PC e Mac sono, infatti, affetti da un particolare difetto di progettazione hardware, che riguarderebbe a sorpresa la maggioranza dei processori x86 creati negli ultimi 10 anni da Intel. La minaccia è concreta: il bug permetterebbe di leggere le porzioni di memoria protetta del kernel, utilizzata ovviamente per il deposito di dati sensibili durante l’accensione.

Articoli simili

Intel: bug hardware gravi all’orizzonte

Di norma la zona di memoria in questione è fortemente occultata in modo che eventuali exploit esterni non possano avere facile accesso, ma secondo recenti studi di sicurezza è possibile anche per un semplice codice JavaScript riuscire ad accedere alle informazioni suddette. Al problema si aggiunge una consistente beffa, ovvero il fatto che le sole patch risolutive al momento disponibili rallentano di un range che va dal 5 al 30% le performance del PC o Mac in uso.

Situazione complessa per chi affronta task pesanti tramite i propri PC o Mac con hardware Intel: c’è già chi vede comunque nei processori del rivale AMD una soluzione più che fattibile e ben accetta.

Entra sul canale Telegram !