JD.com apre alle aziende italiane. Siamo pronti?

0

Si dice che un grande uomo veda opportunità dove gli altri vedono solo problemi: la massima è di un generale cinese, se non sbaglio, e proprio dalla Cina arrivano notizie ben auguranti per il caro e bistrattato made in Italy. Nel paese del riso alla cantonese, infatti, esiste un colosso dell’e-commerce che rivaleggia con il noto Amazon e non sto parlando della famosa copia Banggood ma di Jingdong Mall, JD.com per gli amici.

Il mio nome è JD, JD.com

Con i suoi 170 milioni di iscritti e un complessivo di ordini giornalieri che sfiora i 4 milioni, JD.com è un punto di riferimento per il settore dell’e-commerce nei mercati orientali e vorrebbe esportare proprio verso quei lidi i prodotti manifatturieri italiani. Cosmetici, alimentari, arredamento e prodotti per bambini realizzati nel nostro paese sono oggetto d’interesse per la squadra marketing dell’azienda.

Parlano i numeri

Sugli oltre 700 milioni di internauti oggi presenti in Cina oltre la metà fa regolarmente acquisti online, motivo per il quale una manciata (140 aziende italiane) si stanno contendendo l’attenzione degli esperti di JD.com. Le previsioni per il prossimo lustro raccontano di incrementi del 50% e del 35% rispettivamente nel settore della cosmetica e dell’abbigliamento per cui gli amici di Jingdong vogliono farsi trovare preparati per battere gli avversari storici come Amazon China, Dangdang o Suning, azienda già famosa in Italia perché ha comprato negli scorsi giorni un consistente pacchetto azionario dell’FC Inter.

Se volete farvi un’idea di cosa sia JD.com questo è il link da seguire: Click.

Entra sul canale Telegram !