Il Laserwan nel futuro di internet: il progetto è di un liceale

La genialità non a caso è figlia dell’esigenza. Prendi un piccolo paesino nei dintorni di Asti, una di quelle realtà tipicamente italiane dove i grossi fornitori di servizi internet non hanno alcun interesse economico a fornire un servizio non dico adeguato ma almeno dignitoso. Appena 0,6Mb/s: questa la velocità della connessione a Castelnuovo Calcea. Ma il piccolo paese in quel del Piemonte ha un asso nella manica. Uno studente di liceo che ha inventato il Laserwan.

Valerio Pagliarino, questo il nome dello studente, è un eroe due volte. Innanzitutto per la genialità del suo Laserwan ma anche perché dove molti adulti, anche di discreta cultura, non fanno altro che cianciare e lamentare, lui si è rimboccato le maniche e con della componentistica elettronica raccogliticcia e una buona idea ha brevettato un prototipo di trasmissione a banda larga con tecnologia laser.

Laserwan è proprio questo. Sfrutta il principio di trasmissione dell’informazione attraverso un raggio luminoso ma invece di utilizzare una struttura guidante come la fibra ottica, l’invenzione di Valerio, usa un fascio luminoso generato da una sorgente coerente e trasmesso verso un ricevitore. La velocità di connessione in download e upload sfiora i 500Mb/s e i costi di installazione della fibra ottica sono abbattuti di 100 volte. L’esperimento, il primo condotto dal giovane genio, di trasmissioni di un film in streaming ha dato certezze e ha sancito la bontà di funzionamento del primo prototipo. Potete scommetterci: di questo ragazzo sentiremo ancora parlare.

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