Le onde gravitazionali sono state misurate non scoperte!

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Per quanto la scienza si fondi su certezze, a volte tali certezze sono solamente matematiche ovverosia le equazioni che rappresentano in simboli ciò che esiste nella realtà in forma più complessa si possono scrivere ma è difficile risolverle. E, cosa più importante, esse ipotizzano l’esistenza di fenomeni difficilmente osservabili a occhio nudo: è così per i buchi neri, ad esempio, e per le onde gravitazionali. Entrambi fenomeni, tra l’altro, ipotizzati e studiati da Albert Einstein.

Oggi le onde gravitazionali sono protagoniste di post e di discussioni più o meno accademiche e, in misura uguale, sono ignorate poiché pochi si interessano di questi fenomeni presi come sono dalla vita di tutti i giorni, senza sapere però che le onde gravitazionali influenzano parecchi aspetti di quella stessa vita. Ma facciamo chiarezza.

Quel geniaccio di Isaac Newton ci ha illuminato sul rapporto di causa (le forze) ed effetto (l’accelerazione) che regola il cambiamento dello stato di moto di un corpo (F=m*a, ricordate?) ma Einstein con la sua teoria della relatività ha poi condensato le variabili spazio e tempo in una categoria nuova, lo spazio-tempo, nel quale tutti ci muoviamo relativamente e con il quale interagiamo tutte le volte che cambiamo il nostro stato di moto. In questi casi provochiamo infinitesime perturbazioni nel nostro campo gravitazionale (che poi sarebbe l’insieme delle interazioni invisibili che abbiamo con tutto ciò che ci circonda) ovvero le famose onde gravitazionali.

La ricerca delle onde gravitazionali si basa su un concetto scientifico di base: possiamo conoscere solo quello che possiamo misurare. Ma in quest’ottica ci imbattiamo in un problema essenziale: tutte le volte che tentiamo di misurare una qualche grandezza fisica, la nostra osservazione la modifica per cui il risultato è più sfuggevole di quanto sembri.

Ecco perché è molto importante la notizia che gli impianti Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) situati in USA siano riusciti a misurare una di queste increspature: a dispetto di tutte le difficoltà in oggetto, gli scienziati americani hanno misurato l’effetto delle onde gravitazionali come interferenza con un particolare sistema di antenne.

Con la misura (non la scoperta, campiamoci bene) delle onde gravitazionali si apre una nuova era della fisica.

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