Lo smartphone? Tecnologia del passato recente

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Quando parliamo di innovazione tecnologica, di rivoluzione – termine che abbiamo imparato dai libri di storia – del settore hi-tech dobbiamo sempre tenere a mente una cosa: quello che vediamo oggi, i gadget che possediamo e che ci sembrano l’ultimo ritrovato dell’industria sono, a tutti gli effetti, solo una fase di un lungo processo di tecnologicizzazione che è cominciato all’alba del XVIII secolo con l’invenzione della macchina a vapore di Watt e che oggi vediamo magistralmente rappresentato in un oggetto che teniamo in mano quotidianamente: lo smartphone.

Lo smartphone tra le realtà

E’ innegabile che viviamo a cavallo di due realtà: una fisica in cui mangiamo, facciamo sport, dormiamo etc.. e un’altra virtuale in cui intratteniamo rapporti con altri utenti, interagiamo con gli accessori hi-tech e ci interfacciamo con la tecnologia in un rapporto uomo-macchina che farebbe felici autori di fantascienza come Van Vogt o P.K. Dick. In mezzo alle due realtà c’è lo smartphone, il protagonista dell’ultima fase dell’evoluzione tecnologica dell’uomo. Nell’ultimo decennio questo accessorio ha cambiato il modo con cui interagiamo con la realtà virtuale sostituendo periferiche di input preistoriche come mouse e tastiera con una superficie touch in cui tatto e vista si supportano alla perfezione. Ma, se ci pensiamo bene, questa potrebbe essere solo una fase transitoria.

Assistenti vocali, realtà aumentata e così via

Sembrerebbe illogico anche solo pensarlo ma il tocco come modalità di interazione è oggi quasi superato. L’evoluzione di assistenti vocali come Siri, Cortana e Bixby ci permetterà nel prossimo – imminente – futuro di interagire con lo smartphone senza toccarlo: ne sono testimonianza le nuove funzioni del Samsung Galaxy S8 che sfruttano proprio l’intelligenza artificiale dell’assistente vocale o i nuovi AirPod di Apple con i quali potremo discutere con Siri come Tony Stark fa con il suo caro Jarvis. Aggiungeteci poi, tutti gli indossabili con le loro gesture e  i nuovi visori 3D disponibili per PC, TV e smartphone e la realtà aumentata e capirete come arriveremo a usare uno smartphone senza neanche tirarlo fuori dalla tasca.

E non finisce mica qui: nasce l’uomo 2.0

Se pensate che fino ad ora si sia parlato di grandi innovazioni vi sbagliate di grosso. Sono solo miglioramenti. Per conoscere il nuovo step evolutivo della tecnologia bisogna abbandonare l’idea che smartphone e PC debbano essere necessariamente dei gadget esterni al vostro corpo. Si, avete capito bene. Il famoso Elon Musk sta patrocinando un’azienda con una mission decisamente fuori dagli schemi: i tecnici di Neuralink, infatti, stanno progettando un PC che sfrutta le stringhe neurali e che quindi non sarà un gadget esterno o un indossabile ma un impianto fisso (biologico eh!) nel nostro cervello grazie al quale potremmo interagire con qualsiasi device elettronico. Paura? Si? E’ legittimo ma, avevano paura anche i vari Newton, Tesla ed Einstein: eppure non si sono fermati.

Via Business Insider

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