Pebble: lo smartwatch per gli scettici

0

Ammettiamolo: l’idea di possedere uno smartwatch non solletica l’appetito proprio a tutti. L’avere una gadget sempre connesso con il cellulare, che magari ne limiti considerevolmente l’autonomia, con il solo scopo di ricevere delle notifiche aggiuntive e poco altro scoraggia parecchi anche se si dichiarano appassionati di tecnologia. Io mi sono sempre chiesto se il gioco valesse la candela e quindi ho deciso di provare Pebble che, se possibile, potremmo definire uno smartphone entry level.

Sto usando Pebble da qualche giorno e seppur io abbia optato per il primo modello, con schermo E-ink, Bluetooth 4.0 e scocca in materiale plastico, non sono affatto deluso dell’acquisto. Certo, a prima vista, lo smartphone si presenta come un normale orologio digitale con quadrante rettangolare ma appena si comincia a saggiarne le funzioni arriva la sorpresa. Avere le notifiche delle chiamate, della mail e dei messaggi al polso evita di tirare fuori dalla tasca il telefono ogni due per tre, si può comodamente evitare di rispondere ai perditempo e agli accolli vari e, soprattutto se siamo impegnati in qualche lavoro, si può evitare di sprecare secondi preziosi.

Ho testato Pebble da punto di vista più operativo possibile. Nella normale attività lavorativa giornaliera è comodissimo avere la possibilità di impostare allarmi e di visualizzare le notifiche di app per gestire appuntamenti e reminder; durante l’attività fisica (io vado a correre tre volte alla settimana) l’app companion per Runtastic funziona benissimo e facilità la conoscenza di tempi e distanze percorse; la sveglia può anche non essere intelligente come quella di una smartband ma è utilissima poiché la vibrazione ci sveglia in modo meno brusco di una musichetta improvvisa.

Nel normale utilizzo lo schermo a gradazioni di grigio è comodo, facilmente leggibile e soprattutto non invadente: una volta che ci avrete fatto l’occhio non potrete più rinunciare all’E-ink; la retroilluminazione, poi, permette una corretta visione anche in ambienti in scarsamente illuminati e di notte.

Anche per quanto riguarda la personalizzazione Pebble si dimostra convincente. Ci sono diverse watchfaces selezionabili e personalizzabili dall’apposita app per smartphone, sia va da soluzioni più classiche a proposte più futuribili oppure a tema (Star Wars per dirne uno).

Pebble è impermeabile fino a 5 atmosfere quindi va benissimo andarci in piscina, farci la doccia o lavarci i piatti; il cinturino in dotazione è comodo e resistente e anche il metodo di ricarica mediante connettore magnetico risulta piuttosto pratico. L’autonomia della batteria sfiora i 6 giorni se non lo si smanetta ogni due minuti e in ogni caso la ricarica completa avviene in due ore scarse. La prima configurazione è facilissima da fare e porta via al massimo una ventina di minuti.

Insomma posso affermare che Pebble è un’ottimo gadget per iniziare a prendere dimestichezza con il mondo degli smartwatch e per appena 80€ ne vale veramente la pena.

Entra sul canale Telegram !