Quanto consuma il caricabatterie dello smartphone?

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Lasciare il caricabatterie dello smartphone o l’alimentatore del notebook connesso alla presa elettrica anche quando non sta caricando nulla è una delle cattive abitudini nate con l’avvento di molteplici gadget hi-tech con i quali interagiamo giornalmente e che hanno bisogno di essere costantemente ricaricati. Ma quanto costa l’azione pigrissima di lasciare connesso l’alimentatore?

Secondo una normativa europea ci sarebbe un limite fissato di 0,5 Watt per gli alimentatori da PC e 0,25 Watt per il caricabatterie di un dispositivo mobile. Il costo di lasciarli sempre connessi ammonta a pochi centesimi nel breve periodo ma se calcolate su base annua scoprirete che tale abitudine incide in maniera sensibile sulla spesa; se poi ricordate che per produrre energia elettrica si immette nell’aria diossido di carbonio allora capirete quanto possa essere cattiva questa abitudine. Specie se consideriamo che sono in tantissimi ad averla, purtroppo.

E’ stato calcolato che in Inghilterra in un anno l’ammontare del consumo dovuto a questa pigrizia è stato di ben 60 milioni di sterline in un anno con addirittura 25.000 tonnellate di diossido di carbonio immesse nell’atmosfera.

Se non credete a tutto ciò potete munirvi di un oggetto che si chiama Power Meter, in sostanza un misuratore del’assorbimento di potenza che si mette tra la presa elettrica e il caricabatterie. Su Amazon un dispositivo del genere costa 20€, una cifra irrisoria se investita nell’ottica di scoprire quanta quota parte della bolletta è inerente alle nostre cattive abitudini.

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