Quibee: come Spotify ma per l’editoria

0

Di questi tempi il mondo dell’editoria sta attraversando un momento difficilissimo, vuoi per l’avvento degli ebook e vuoi per un cambio generale nella mentalità e nella fruizione del prodotto editoriale: in questo settore, il segno dei tempi che cambiano è rappresentato da un’app sviluppata da un gruppo di programmatori torinesi. Si chiama Quibee e vuole fare per i libri quello che Spotify già fa per la musica.

Quibee si basa sul’innovativo sistema dei beacon, una metodologia di fruizione dei contenuti che propone un accesso a tempo dietro il pagamento di una cifra irrisoria: per capirci potremo avere a disposizione un intero scaffale virtuale da consultare mentre siamo al bar, in spiaggia a in attesa del film al cinema dietro il pagamento di un irrisorio abbonamento mensile.

Con Quibee la sensazione sarà quella del quotidiano attaccato all’assicella di legno che spesso si trovava dal barbiere o al bar: i tempi cambiano, le esigenze pure e l’alfabetizzazione elettronica permette di offrire servizi sempre più innovativi. Gli alberi ringraziano e c’è da scommettere che lo faranno anche gli amanti della lettura.

Entra sul canale Telegram !