RADAR-CNS: una app contro il disturbo bipolare e non solo

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Nel futuro della nostra salute stanno prendendo sempre più piede le tecnologie indossabili: una delle potenzialità da riconoscere a questa tipologia di dispositivi è infatti la registrazione di dati sul nostro stato clinico per poter intervenire tempestivamente, questo almeno si augurano i medici coinvolti nei vari progetti, in caso di patologie e disturbi piuttosto gravi come, ad esempio, la depressione, il disturbo bipolare o l’epilessia. Questa è la mission che si sono posti i ricercatori di oltre 20 centri di ricerca, disseminati su tutto il globo, nell’ambito del progetto RADAR-CNS.

Il destino nel nome

L’acronimo RADAR-CNS sta per Remote Assessment of Disease and Relapse – Central Nervous System e rappresenta un progetto mondiale finanziato anche dall’Unione Europea che vorrebbe coinvolgere i gadget indossabili e gli smartphone nella diagnosi dei suddetti disturbi del sistema nervoso umano per ridurre i tempi di progressione degli stessi ed evitare l’insorgere di preoccupanti conseguenze. Nel caso del disturbo bipolare, infatti, ci vogliono parecchie settimane per diagnosticarne la presenza.

Una app ci aiuterà

Obiettivo del Progetto RADAR-CNS è integrare una app e l’utilizzo degli indossabili: l’app monitorerà i livelli vocali del soggetto e manderà i risultati dell’analisi al centro di ricerca più vicino che potrà intervenire in caso di peggioramento delle condizioni cliniche dell’utente.

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