Samsung Galaxy Note 9, un primo teardown mostra un sistema di raffreddamento molto particolare

Il phablet Android più atteso dell’anno, Samsung Galaxy Note 9, è tra noi da qualche mese: non potevano quindi mancare i primi teardown hardware che rivelano i principali “trucchi” che il colosso coreano ha messo in scena per potenziare al massimo l’esperienza utente sul nuovo dispositivo.

I primi teardown di un certo livello sono stati proposti dal blog russo Hi Tech Mail Ru, che ha provveduto ad evidenziare come su Galaxy Note 9 sia presente un sistema di raffreddamento a dir poco eccelso, tale da competere con i sistemi di cooling presenti sui notebook moderni.

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Il water-cooling system utilizzato su Note 9 è infatti diversi passi avanti rispetto al sistema a raffreddamento passivo utilizzato su Note 8, il predecessore. Per consentire temperature ottimali al SoC, il phablet utilizza un condotto in rame dalle dimensioni particolarmente generose se rapportate al resto dell’hardware del dispositivo, e consente di mantenere prestazioni valide anche in momenti in cui CPU e GPU potrebbero essere sovraccariche.

Ovviamente, non rimane che scoprire se i gamer e gli appassionati di multimedia troveranno l’espediente in questione efficace, e sufficientemente avanzato per resistere a temperature per così dire “proibitive”.

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