Sigarette elettroniche e Monopolio: ecco cosa cambia dopo il 16 Novembre 2017

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I monopoli del tabacco verso un riassetto in gran stile

Farà arrabbiare il popolo di voi tabagisti, e per certi aspetti ne avreste ragione, ma la legge in procinto di approvazione riguardante le sigarette elettroniche è oramai in dirittura d’arrivo.
‘Svapatori’ di tutta Italia unitevi, potrebbe essere lo slogan che vi accomuna in sorti e destini, ma lo svapo muterà sicuramente le normative di regolarizzazione, sicuramente incidendo sui prezzi d’acquisto di filtri di ricambio, aromi, tools d’impiego sia nel serbatoio della sigaretta che nella parte dedicata alla resistenza che riscalda gli aromi generando il vapore.
Ciò per molti è una sorpresa relativa e i più arguti già dopo la precedente legge di carattere europeo avevano intuito successive contromosse anche da parte dei governi locali dell’Unione in materia di tabacco, sigarette elettroniche e tutto il business ad esso correlato.

Dopo la ‘Direttiva europea sui tabacchi’ ecco la proposta per le sigarette elettroniche

Emendamento Vicari Novembre 2017

Se già la Direttiva europea del 20 maggio 2016 prevedeva un diverso assetto commerciale in materia di tabagismo ed uso di prodotti alla cui base il tabacco è previsto come materia prima (quindi tutto ciò che è relativo al tabacco stesso, pre-confezionato in sigari o sigarette o sfuso per la fabbricazione artigianale delle sigarette ‘home made’), anche in materia di sigaretta elettronica stanno mutando gli assetti normativi ispirati in Italia da una proposta di legge relativa ad una norma presentata all’interno della Commissione Bilancio del Senato da parte della senatrice Simona Vicari (Alternativa Popolare).
La sua proposta è quella di una norma regolarizzatrice in grado di recuperare dall’indotto commerciale, soprattutto online, del mercato dello ‘svapo’, quindi aromi e sigarette elettroniche comprensive di ricambi, quella parte di presunta evasione dovuta alla liberalizzazione del mercato il quale, così liberal evidentemente non lo è, soprattutto se il profumo di milioni di euro possibili tramite recupero con accise accende la fantasia di chi cerca di raccogliere qui e là euro destinati ai deficit statali.

Dal tabaccaio sigarette elettroniche accanto a toscani e bionde con o senza filtro

sigarette elettroniche e monopolio di stato

Con la proposta normativa di Simona Vicari, sarà lo stesso tabaccaio il principale referente dello stato nei confronti di voi ‘svapatori’, oltre ai negozi autorizzati con licenza.
Ora la discussione rimbalzerà con le solite modalità in stile ping pong, tra Camera dei deputati e Senato della repubblica, ma si sa, soprattutto in materia di normative destinate alla creazione di nuove accise, in questi ambiti gli iter sono brevi e quasi sicuramente i tabaccai diverranno gli unici e possibili commercianti delle sigarette elettroniche per conto di una regolarizzazione monopolistica. L’incasso previsto è di circa 115 milioni di euro dovute alle accise sui prodotti dello ‘svapo’ contro gli attuali 4 milioni dovuti ai prezzi concorrenziali dell’E-commerce di competenza specifica.

Gli aromi acquistati all’estero, voi lo sapete molto meglio di chi promulga le leggi che sembra abbia intuito questa ghiotta opportunità d’entrata fiscale, costano molto meno rispetto ai prezzi che il monopolio applicherà dopo l’entrata in vigore della legge, quindi, tra aromi al cioccolato, all’ananas, alla vaniglia o al biscotto, la sigaretta elettronica avrà anche un nuovo aroma, quello del monopolio!

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