WannaCry, il più pericoloso ransomware del 2017 ha ora un’origine

WannaCry, il ransomware che ha monopolizzato le cronache di cyber security di tutto il mondo durante il 2017, ha finalmente un’origine più certa: secondo le indagini dell’intelligence statunitense, l’attacco porta la firma della Corea del Nord. La rivelazione giunge direttamente dalle pagine del Wall Street Journal, che in un articolo a firma di Tom Bossert (supporto alla security della Casa Bianca) rivela la capitale coreana Pyongyang come luogo che diede i natali a WannaCry.

Articoli simili

WannaCry è coreano: le ultime novità

Le pagine dell’analisi di Bossert spiegano che alcune linee di codice software rinvenute in WannaCry sono simili, se non identiche, a quelle rinvenute in ransomware e malware proveniente da Lazarus Group, gruppo di cracker affiliato ad alcuni nuclei di cyber pirati coreani. Da ciò la connessione tra le attività nordcoreane e WannaCry, una conclusione che sembra rispecchiare anche quella raggiunta dall’intelligence UK: come evolveranno i rapporti geopolitici tra i due giganti, ora che le minacce corrono sul filo del ransomware?

Entra sul canale Telegram !