Wannacry ransomware: tra i più colpiti, a sorpresa Windows 7

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Windows si conferma la piattaforma maggiormente colpita dal ransomware Wannacry, che ha dato luogo ad una delle epidemie più virali degli ultimi anni su PC di tutto il mondo, richiedendo un riscatto in Bitcoin a cui sembra diverse migliaia di utenti abbiano ceduto, nonostante non vi sia alcuna certezza di ottenere la chiave di decrittazione per rendere di nuovo leggibili i dati.

Windows 7 il più colpito da Wannacry

A sorpresa, tra gli OS più colpiti creati dalla casa di Redmond risulta esserci una vecchia e cara conoscenza di tutti i Windows user: Windows 7, da molti preferito rispetto ai più recenti Windows 8.1 e 10. Con oltre il 97% delle infezioni totalizzate da questo sistema operativo secondo Kaspersky, vola immediatamente alla vetta delle piattaforme predilette da Wannacry.

Wannacry, il contagio continua?

Malgrado l’ondata epidemica di Wannacry stia iniziando ad attenuarsi, il malware comincia proprio ora a rivelare dettagli interessanti sulla sua genesi: un servizio Windows, chiamato Server Message Block, sarebbe stato il vettore iniziale per la diffusione del worm, permettendo poi allo stesso di diffondersi agevolmente di PC in PC grazie al web. Si attendono le patch di sicurezza, dunque, che permetteranno al problema di essere rallentato e, forse utopisticamente, arrestato, una volta per tutte.

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