WhatsApp Down: storia di disservizi e dipendenza

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Sicuramente ve ne sarete già accorti ma ieri sera il popolare servizio di messaggistica istantanea WhatsApp è andato in down per due orette buone causando non pochi disagi ai suoi utenti, la maggior parte dei quali, da tutto il mondo, ha sfogato il proprio dissenso sui social permettendo così ai capoccia di Facebook&WhatsApp&Altro di venire a conoscenza del fatto e attivarsi per calmare gli animi.

Il fatto in oggetto

Ieri sera, si diceva, alle 10:02 i server di WhatsApp hanno smesso di funzionare. Se provavate a inviare un messaggio rimaneva bloccato con l’icona dell’orologio mentre lo stato del servizio riportava il messaggio Connetto… ma non si connetteva mai. Allertati, speriamo non solo dagli sfoghi degli utenti, i tecnici si sono messi in moto intorno alla mezzanotte e già dopo 15 minuti il servizio ha ripreso a funzionare molto lentamente fino a ristabilirsi del tutto alle 00:30 circa.

WhatsApp down in tutto il mondo

Non solo l’Italia ma l’intera Europa Occidentale è stata interessata dal fenomeno. E poi il Sudamerica, gli USA e si sono registrati malfunzionamenti simili anche in Africa e Asia: insomma un problema mondiale, fortunatamente rientrato in pochissime ore.

Dipendiamo da questi servizi?

Francamente il disservizio di WhatsApp mi ha indispettito ma sono comunque andato a letto con il cuore leggero sapendo che un’azienda da svariati miliardi di dollari avrebbe sicuramente posto rimedio alla cosa ma non è stato così per tutti. I detrattori seriali si sono scagliati con le torce in mano manco Zuckerberg&Co. l’avessero fatto apposta mentre i più si sono limitati, si fa per dire, a sfogarsi verbosamente su Facebook e Twitter tanto che i trend relativi al problema sono schizzati al primo posto in tutto il mondo in una manciata di minuti.

Il dubbio è legittimo: dipendiamo da questi servizi tanto da non poterne più fare a meno?

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